Cosa vedere a Matera in un giorno: visita al Sasso Barisano e Caveoso

Uno dei luoghi più affascinanti e caratteristici d’Italia: in questa guida trovate il mio itinerario con le informazioni su cosa vedere a Matera in un giorno e qualche consiglio pratico per la visita che spero possa tornarvi utile!
Sapevi che Matera ne 2019 è stata Capitale europea della Cultura?
Indice
- Dove parcheggiare a Matera?
- Piazzetta Pascoli: il belvedere di Matera
- Come muoversi a Matera: il Sasso Caveoso
- Museo Casa Grotta di Vico Solitario
- Chiese rupestri di Matera
- Cattedrale di Matera: biglietti e orari di visita
- Il Sasso Barisano
- Visita al Palombaro Lungo di Matera
- Belvedere di Murgia Timone: come arrivare in auto
- Cosa mangiare a Matera: piatti tipici materani
- Periodo migliore per visitare Matera
- Dove dormire a Matera in una vera Casa Grotta
Dove parcheggiare a Matera?
Parto in mattinata da Salerno e, arrivata a Matera, parcheggio l’auto in un garage H24 (Parking Sant’Isidoro) in via Lanera che dista qualche minuto a piedi da Piazzetta Pascoli.
Un altro parcheggio consigliato è quello di Piazza Cesare Firrao che ha un costo di 10€ per 24h. Questo parcheggio è più vicino, in linea d’aria, a Piazza San Giovanni.
In alternativa ci sono anche parcheggi in strada con sosta oraria e ticket da stampare presso le apposite colonnine. Vi segnalo alcune strade dove potete lasciare l’auto: via Giovanni Amendola, via Stigliani, via Tasso, via Roma e strade limitrofe che distano a piedi pochi minuti da Piazza San Giovanni. Prestate attenzione alle zone a traffico limitato, non è possibile oltrepassarle quando sono attive altrimenti si viene multati.

Piazzetta Pascoli: il belvedere di Matera
Cerco le indicazioni per raggiungere i Sassi; in realtà è bastato semplicemente seguire i gruppi di turisti e visitatori e, inaspettatamente, a pochi metri di distanza, mi ritrovo in piazzetta Pascoli, la piazza che abbraccia letteralmente Matera. Ammirare i Sassi da qui è a dir poco emozionante.
Le foto non rendono lo stupore che si prova, specialmente di notte quando i Sassi sono illuminati e sembrano un vero presepe a cielo aperto.

Come muoversi a Matera: il Sasso Caveoso
A questo punto mi sono diretta verso Matera Vecchia, detta anche Sasso Caveoso e qui è stato un su e giù tra vicoli, scalette, ristorantini tipici, botteghe e chiesette locali. Girate in lungo e in largo, salendo e scendendo tra stradine e case scavate nella roccia.
Un consiglio: indossate scarpe comode per muovervi agevolmente tra i Sassi!

La vecchia Matera ha fatto tanta strada nell’arco di circa 70 anni ed oggi è sicuramente un luogo suggestivo: fatevi accompagnare da una guida professionista che potete prenotare presso uno degli info point turistici, per immergervi nella storia locale e conoscere aneddoti interessanti che solo le guide conoscono.

Museo Casa Grotta di Vico Solitario
Una visita speciale è stata quella al Museo Casa Grotta di Vico Solitario, un’abitazione tipica della città di Matera, abbandonata nel 1957. Ho fatto un tuffo indietro nel tempo: mentre si osservano arredi e utensili rurali antichi, un audio racconta come si viveva quando uomini ed animali convivevano in condizioni precarie che oggi ai nostri occhi appaiono inaccettabili, ma che così tanto lontane da noi in realtà non sono.
Chiese rupestri di Matera
Non sono state costruite verso l’alto come le chiese che comunemente conosciamo ma sono state scavate nel ventre della roccia. Le chiese rupestri di Matera sono delle vere e proprie grotte.
Nate come rifugi per monaci ed eremiti, dopo essere state abbandonate dai monaci alcune sono diventate abitazioni, depositi o stalle per gli animali. Ecco perché oggi, visitandole, potreste notare fori nel muro usati in origine come mangiatoie o come posti per conservare il grano.
Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone
La chiesa rupestre di Santa Maria de Idris si chiama così perché all’interno si trovano antiche cisterne per la raccolta dell’acqua. Si racconta che in periodi di siccità le donne venissero qui a pregare la Madonna per chiedere l’arrivo della pioggia.
Il punto focale è l’altare maggiore in gesso e tufo insieme all’affresco della Madonna dell’Idris raffigurata con ai piedi le “mezzine” ossia antiche brocche.
Santa Maria de Idris è collegata internamente (tramite un piccolo corridoio che sembra una sorta di passaggio segreto) alla chiesa di San Giovanni in Monterrone. Le pareti sono decorate con affreschi che risalgono dal XII al XVII secolo, quasi tutti di influenza bizantina, infatti molti dei santi raffigurati hanno occhi grandi e lineamenti orientali… e sembrano quasi osservarti con uno sguardo un po’ severo ma affascinante. Alcuni affreschi hanno colori incredibilmente vividi come l’ocra, il blu e il rosso.

San Pietro Barisano
La più grande chiesa rupestre di Matera è San Pietro Barisano, risalente al XII secolo. All’interno conserva affreschi di San Vito, Sant’Agostino e altri santi e c’è una curiosità che riguarda gli ambienti sotterranei: questi erano destinati alla “scolatura” dei cadaveri, una pratica funebre riservata ai sacerdoti il cui significato simbolico era l’allontanamento dalla vita terrena attraverso la graduale decomposizione del corpo.
Santa Lucia alle Malve
Santa Lucia alle Malve prende il nome dalla pianta officinale che cresceva in abbondanza nella zona. La chiesetta fu utilizzata da un gruppo di monache benedettine come luogo di culto annesso al loro monastero e poi fu trasformata in abitazione nel corso dell’Ottocento con un deposito, una mangiatoia e una “focagna” ossia una cucina.
Come stile presenta un mix di caratteri latini ed orientali, che si notano nelle varie opere religiose conservate al suo interno.
Cattedrale di Matera: biglietti e orari di visita
La Cattedrale di Matera è una tappa imprescindibile. L’esterno è in stile romanico pugliese mentre l’interno è barocco, ricco di ori, stucchi e affreschi.
Il costo del biglietto è €3,50 senza guida ed include il percorso culturale Cattedrale + MATA Museo Diocesano: la visita parte da una serie di sale che custodiscono oggetti religiosi, per poi passare alla pinacoteca e infine all’interno della Basilica.

La cattedrale è aperta tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:45). La domenica e durante le celebrazioni solenni, le visite turistiche sono sospese dalle 10:00 alle 12:30.

Il Sasso Barisano
E se è nei Sassi Caveosi che si può conoscere la vita passata di Matera, è al Sasso Barisano che ci si ritrova nella Matera moderna.
Visita al Palombaro Lungo di Matera
Proprio sotto ai piedi dei turisti che passeggiano sulla centralissima Piazza Vittorio Veneto, si trova il Palombaro Lungo, una cisterna gigantesca scavata nella roccia, rivestita in coccio pesto (un antico intonaco impermeabile).
Pensate che è profonda 16 metri e può contenere fino a 5 milioni di litri d’acqua!
Risale al XVI secolo ma la cosa più incredibile è che è rimasta “nascosta” per decenni e decenni, finché fu riscoperta solo nel 1991. Ancora piena d’acqua, venne esplorata da due sub che trovarono secchi e altri oggetti come monete, spille e orologi persi dalle persone che al tempo andavano a prelevare l’acqua attraverso il pozzo in piazza, servendosi di secchi in alluminio.
Oggi il Palombaro Lungo si può visitare camminando su un sistema di passerelle sospese sull’acqua. La curiosità è che in alcuni punti si possono vedere le impronte circolari di ruggine lasciate dagli antichi secchi.
La visita guidata dura circa 20-30 minuti ma il sito si può visitare anche in autonomia. Il biglietto costa 3 euro per la visita da soli e all’ingresso forniscono un flyer con tutte le spiegazioni sul sito.
Belvedere di Murgia Timone: come arrivare in auto
Concludete la giornata ammirando la città da un incredibile punto di vista dove fare una foto panoramica di Matera indimenticabile: il Belvedere di Murgia Timone. Ci si arriva percorrendo in auto pochi chilometri dal centro, seguendo le indicazioni che portano al piazzale antistante, con parcheggio libero.

Affacciarsi da questo terrazzo naturale significa ammirare la Matera dei sassi proprio come il paesaggio di un quadro. E al tramonto, lo spettacolo è unico!
Il belvedere, oltre che per l’imperdibile vista su Matera, è noto anche perché è stato utilizzato come set cinematografico nella scena della crocifissione di Cristo del film “The Passion” di Mel Gibson.
Cosa mangiare a Matera: piatti tipici materani
Sapori genuini di una cucina contadina e ingredienti semplici caratterizzano la gastronomia di questa zona d’Italia.
Ecco cosa assaggiare a Matera: taglieri di salumi e formaggi, specialmente caciocavallo podolico, cacioricotta e pecorino salato; la strazzata materana, una specie di biscotto tipico della tradizione culinaria lucana; il pane di Matera IGP, orgoglio della produzione della regione e perfetto per preparare le bruschette; cavatelli (pasta fresca) con mollica fritta e peperoni cruschi.
Non può mancare una sosta gelato da “I Vizi degli angeli”, una gelateria artigianale nella centralissima via Ridola. Il gelato è eccellente e anche chi non ama i classici può trovare delle ottime sorprese.
Periodo migliore per visitare Matera
Qual è la stagione migliore per visitare Matera? In linea generale i mesi più caldi dell’anno quindi luglio e agosto sono sconsigliati perché si registrano alte temperature e camminare tra i sassi con poche zone d’ombra non è proprio l’ideale – in tal caso ricordate di portare borracce d’acqua e di indossare un cappellino per proteggervi dal sole.
I mesi primaverili ma anche giugno e settembre sono probabilmente i più consigliabili, con temperature medie decisamente più piacevoli.

Per quanto riguarda il momento della giornata ideale per visitare Matera, in realtà non ce n’è uno in particolare, ogni momento del giorno e della sera mostra delle peculiarità: Matera è sempre una cartolina!
Dove dormire a Matera in una vera Casa Grotta
Per vivere Matera fino in fondo non basta visitare i Sassi, bisogna anche abitarli.

Se restate a Matera più di un giorno, vi consiglio vivamente di soggiornare a Casa Masiello. Dormire qui non è solo “prendere un appartamento”, ma è fare un vero e proprio tuffo nella storia: è una tipica casa grotta, restaurata preservando l’atmosfera antica fatta di pareti in tufo e ambienti scavati nella roccia ma offrendo allo stesso tempo tutti i comfort di oggi.
Si trova in posizione privilegiata per esplorare Matera, in Vico Fornaci Vecchie, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto e da Piazza San Giovanni.
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Ultimo aggiornamento 13 Aprile, 2026 di Alessia Carbone


