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Bruxelles in estate: parchi, guinguettes e birrette al tramonto

Quando immagini Bruxelles, probabilmente ti vengono in mente cieli grigi, palazzi istituzionali e un pizzico di pioggerellina. Hai mai pensato di visitare Bruxelles in estate? Ho chiesto aiuto a Valentina Giuffrida, insegnante di italiano per francofoni, con una lunga esperienza in Belgio. Grazie ai suoi consigli da vera insider, abbiamo stilato una guida per organizzare una vacanza estiva diversa dal solito, lontana dai cliché turistici.

Indice

Perché visitare Bruxelles in estate?

Bruxelles probabilmente non è tra le prime capitali a cui penseresti per le vacanze d’estate. Non è Parigi, non è Barcellona, non è Roma. Proprio per questo, se hai voglia di un viaggio diverso dal solito e lontano dal turismo di massa, varrebbe la pena farci un pensiero.

Veduta della facciata del Municipio di Bruxelles

Pianificare un viaggio a Bruxelles tra giugno e agosto ha i suoi vantaggi. Molte delle istituzioni europee rallentano le attività e in città emerge un’atmosfera meno frenetica e più rilassata. Le giornate offrono ore ed ore di luce, permettendo di trattenersi all’aperto tra parchi, terrazze panoramiche e festival culturali.

I tavolini riempiono le piazze, i parchi si popolano e le strade si animano senza il caos delle grandi mete turistiche.

Grand-Place e le altre piazze

Bruxelles ha tantissime piazze dove la vita quotidiana si respira per davvero. Se è la tua prima volta in città, la Grand-Place è un passaggio obbligato: è una delle piazze più belle d’Europa e le sere d’estate, con la luce calda sulle facciate degli edifici, ha un’atmosfera magica. Va vista.

Veduta della Grand Place di Bruxelles in una giornata estiva

La Place Flagey con i suoi stagni le sere d’estate si riempie di persone sedute sui gradini della chiesa, tra il viavai della gente del quartiere. Poi c’è Place Saint-Boniface, celebre per la sua architettura Art Nouveau e piena di tavolini dove mangiare cibi dal mondo.

Manneken Pis: statua del bambino che fa pipì

A pochi passi dalla Grand-Place, c’è un monumento a cui Valentina è molto affezionata, il Manneken Pis. È una piccola statua di bronzo di un bambino che fa pipì in una fontanella e nonostante le dimensioni minuscole è diventata uno dei simboli della città.

Statua del bambino che fa pipì a Bruxelles

La leggenda più famosa racconta di un bambino che, con quel gesto semplice, avrebbe spento la miccia di un incendio destinato a distruggere Bruxelles. Altre versioni raccontano storie diverse, ma il senso resta sempre lo stesso: un monumento all’autoironia bruxellese, che non si prende mai troppo sul serio.

Molto spesso il Manneken Pis è…vestito! In occasioni di feste o ricorrenze lo potresti trovare abbigliato in modo particolare.

Se sei curioso, poco distante trovi anche le sue due statue “colleghe”: la Jeanneke Pis, la bambina che fa lo stesso gesto e il Zinneke Pis, il cagnolino

I punti panoramici di Bruxelles: Mont des Arts e place Poelaert

Se vuoi davvero sentirti parte di Bruxelles e non solo di passaggio, proprio accanto alla Grand-Place ci sono le scalinate di Mont des Arts. Ci si siede sui gradini, si guarda la città dall’alto e si passa un’oretta senza nemmeno accorgersene: persone che passeggiano, qualche musicista di strada e il tramonto.

La splendida veduta da Mont des Arts a Bruxelles

Un altro punto panoramico spettacolare è la Place Poelaert: prendi una birra in uno dei “night shop”, i piccoli negozi di alimentari che trovi dappertutto e sali con l’ascensore fino a questa piazza che sembra un balcone sulla città, per goderti la vista dall’alto.

I parchi di Bruxelles

Bruxelles è una città piena di parchi che d’estate si vivono tantissimo. Ce ne sono ovunque, e ognuno ha il suo carattere:

  • Il Bois de la Cambre è il più grande, perfetto per perdersi per una giornata intera;
  • Il Parc de Forest è tra i più popolari tra chi vive in città, sempre pieno di gente nei weekend di sole;
  • Il Parc Royal, proprio nel cuore della città, comodo per una pausa veloce tra una visita e l’altra.

E poi c’è il Parco del Cinquantenaire che è forse il più elegante, con i suoi viali ampi e i grandi archi monumentali.

Valentina Giuffrida nel Parco del Cinquantenario

Le “Guinguettes”: il vero rituale dell’estate a Bruxelles

Quasi in tutti i parchi della città trovi una “guinguette“. Non sono semplici chioschi, ma veri e propri punti di ritrovo immersi nel verde dove locali e viaggiatori si fermano per bere una birra artigianale, ascoltare musica dal vivo o fare uno spuntino al tramonto.

Guinguettes a Bruxelles, chioschi estivi

Murales a Bruxelles: Puffi,Tintin e fumetti

Sui palazzi del centro trovi enormi murales dedicati ai fumetti come Tintin e i Puffi (la sapevi che sono belgi?!).

Scorcio del percorso dei murales a Bruxelles

Non è un caso: Bruxelles è la patria della bande dessinée, la BD, come la chiamano qui, ed è qui che è nato Hergé insieme a decine di altri autori che hanno fatto la storia del fumetto europeo.

Percorso dei murales a Bruxelles

Il percorso dei murales fa parte di un progetto ufficiale della città: il Parcours BD include più di cinquanta facciate dipinte sparse tra il centro e i quartieri limitrofi! Chi vuole approfondire può fare un salto al Centre Belge de la Bande Dessinée, dentro un edificio Art Nouveau di Victor Horta.

Itinerario Art Nouveau a Bruxelles

L’Art Nouveau a Bruxelles si riconosce a colpo d’occhio: linee curve che imitano gli steli delle piante, il cosiddetto motivo a “colpo di frusta”, il ferro battuto lavorato in forme che sembrano rami o tralci, vetrate colorate che filtrano la luce, mattonelle decorate con motivi floreali sui gradini.

Basta camminare per avenue Louise o per il quartiere delle Square (Square Ambiorix, Square Marie-Louise) per trovare facciate così, molte ancora abitazioni private, quindi visibili solo dall’esterno.

Ma bastano i dettagli sulle porte e sui balconi per capire perché questa città viene considerata una delle capitali europee dello stile.

Quartieri di Bruxelles: in estate quali visitare?

Il Quartiere Europeo d’estate è sconsigliabile quasi del tutto, o meglio: di giorno una passeggiata tra i palazzi delle istituzioni può avere un senso, ma la sera la zona si spegne completamente. Con le istituzioni praticamente vuote, diventa un deserto di uffici chiusi.

Il contrario esatto lo trovi nei quartieri popolari, quelli dove la gente vive. Marolles, con il suo mercato delle pulci sulla Place du Jeu de Balle, è aperto dalla mattina alla sera tra bancarelle, eleganti negozi di antiquariato, bar storici e persone del posto che si conoscono da una vita.

Visita al mercatino delle pulci a Bruxelles in Place du Jeu de Balle

Lì vicino trovi il Sablon con i suoi negozi di cioccolata e le gallerie d’arte. E Saint-Gilles ha lo stesso spirito: i caffè sul Parvis sono sempre pieni, letteralmente brulicanti di gente in qualsiasi ora del pomeriggio.

Eventi e festival di Bruxelles in estate

I festival a Bruxelles in estate spuntano un po’ ovunque. Uno dei più belli è Jam in Jette, ma basta girare per la città in un weekend estivo per imbattersi in concerti all’aperto, cinema nei parchi e piccoli eventi organizzati dai quartieri.

Facciata della cattedrale di san Michele a Bruxelles

Com’è il meteo a Bruxelles d’estate?

Poi c’è il capitolo meteo, che va detto: non è esattamente il punto forte di Bruxelles. Ma è proprio per questo che, appena esce il sole, la città reagisce come se fosse un piccolo evento da festeggiare. Tutti fuori, spazi esterni dei bar pieni e un’euforia collettiva che è uno dei tratti più simpatici di questo posto!

L'Atomium di Bruxelles

Cosa mangiare a Bruxelles di tipico

Partiamo da qualcosa di dolce: la gaufre…o waffle! Gaufre e waffle non sono due cose diverse, sono la stessa cosa in due lingue diverse. Il Belgio è un paese bilingue: il francese e il fiammingo convivono, e mentre a Bruxelles e in Vallonia si dice gaufre, nelle Fiandre si dice wafel o waffle.

Dove mangiare il waffle a Bruxelles

In ogni caso, la gaufre di Bruxelles è rettangolare, leggera, fatta con un impasto lievitato, croccante fuori e soffice dentro e la si mangia il più delle volte semplice o con zucchero a velo, panna e frutta. Trovi diversi chioschi per gustare questa delizia vicino al Manneken Pis.

Poi ci sono le patatine fritte, che a Bruxelles sono una vera istituzione: “les frites” si comprano nei chioschi chiamati friterie e sono cotte due volte, prima a temperatura più bassa e poi a temperatura alta per la croccantezza. Si mangiano in un cartoccio con una salsa a scelta, se la vuoi aggiungere.

Consiglio: se eviti le salse sulle patatine fritte chiedi il sale, altrimenti ti verranno servite “nature” quindi buone, ma decisamente insipide!

Se invece ti siedi davvero a tavola, il piatto che rappresenta più di tutti questa città sono le moules frites, cozze cotte al vapore in una pentola enorme con vino bianco, sedano, cipolla e servite con le patatine fritte a fianco.

Migliori birre a Bruxelles da assaggiare

E infine, la birra. Per gli amanti di questa bevanda, il Belgio è il paradiso: dalle trappiste prodotte nei monasteri, alle lambic fermentate spontaneamente con lieviti selvatici, tipiche proprio della zona di Bruxelles, fino alle gueuze, che sono un mix di lambic giovani e invecchiate e tanto altro.

Pensa che nel 2016 la cultura della birra belga è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO!

Ogni birreria ha il suo bicchiere specifico per ogni birra, e ordinare “una birra” senza specificare, qui, non è mai davvero un’opzione. Fai attenzione alla gradazione alcolica: molte superano gli 8 gradi!

Una delle birre tipiche di Bruxelles da assaggiare

Chi è Valentina Giuffrida

Valentina Giuffrida vive ad Ancona ed è insegnante di italiano, fondatrice della community “L’Atelier dell’Italiano“.

Insegna italiano a studenti stranieri dal 2007, con un’attenzione particolare al pubblico francofono, e nel tempo ha lavorato con studenti di diversi Paesi, tra cui il Belgio.

Chi è Valentina Giuffrida insegnante di italiano per francofoni

È proprio il periodo vissuto a Bruxelles ad aver segnato di più il suo rapporto con il francese: qualche anno da residente, non da turista, tra la vita di quartiere, gli amici belgi e le abitudini prese sul posto. Da lì il francese è diventato una parte stabile del suo lavoro, oltre che della sua vita.

Nel 2020 ha fondato “L’Atelier dell’Italiano“, una community online per studenti francofoni che vogliono imparare l’italiano, seguita da circa 100.000 persone tra tutte le piattaforme.

Un progetto che mette insieme insegnamento, cultura e i dubbi più comuni di chi studia una lingua, con un taglio pratico e diretto.

CONTATTI:
Sito Internet: www.latelierdellitalianocours.com
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Sapevi che Bruxelles è un’ottima base di partenza? La rete ferroviaria belga funziona bene ed è comoda per raggiungere in poco tempo Gand, Bruges, Anversa, e volendo anche i Paesi Bassi.

Ultimo aggiornamento 14 Agosto, 2026 di Alessia Carbone